21 dicembre
Ancora niente. Quando saprò? Forse quando tornerà dal
weekend con i bambini? O forse dopo Natale? Nell’anno nuovo? Quando?
Non so se riuscirò ad accettare il suo “no” definitivo. Mi
manca così tanto… Mi manca tutto di lui, soprattutto la sua dolcezza, il modo
in cui mi si rivolgeva. Come posso pensare di restare per sempre senza quei
suoi sguardi particolari, senza i suoi baci, senza i momenti di tenerezza fra
noi?
Restare sua amica è una tentazione, ma ancora non sono certa
di cosa deciderò. Quello che mi lascia più perplessa è il fatto che per lui non
rappresenterebbe alcun problema frequentarmi come una semplice amica. Come
potrebbe riuscirci con tanta facilità e naturalezza, se fino a poco tempo fa
diceva che i miei baci gli piacevano così tanto, che gli mancavano quelli
e…altre cose?
Restare amici… Vedersi una volta ogni tanto, fare finta di
niente, come se nulla fosse… Salutarlo e avere voglia di rimanere un altro po’
con lui, guardarlo negli occhi e volere un tipo di saluto che lui non mi
darebbe… Inconsciamente, rimarrei con la speranza che un giorno le cose
cambiassero di nuovo…e forse non sarebbe giusto né per me, né per lui.
Ma allo stesso tempo, dirgli addio per sempre, pensare di
escluderlo completamente dalla mia vita, di non assegnargli più nessun tipo di
ruolo…no, è troppo dura.
Cosa devo fare? Cosa gli dirò quando mi avrà dato la sua
risposta definitiva?
Questo pomeriggio è venuta a trovarmi Sara, la mia più cara
amica. Nemmeno lei sa cosa dirmi, cosa consigliarmi. Anche lei, come tutti
coloro che erano al corrente di questa storia, era convinta che Luca ed io
saremmo riusciti a superare tanti problemi e ad avere un giorno una relazione
“normale”. O comunque, nessuno si sarebbe aspettato un finale di questo genere.
Il cambiamento così improvviso ed inspiegabile di Luca ha sorpreso tutti.
Per questo mi convinco che non posso essermi sbagliata così
tanto sul suo conto. Cos’è successo per farlo cambiare a quel modo?
21 dicembre
Un’altra giornata di relativa tranquillità, dato che anche
oggi Luca sarà impegnato con i bambini. Ma domani sarà lunedì. Il lunedì della
settimana di Natale, una settimana che potrebbe dire molto. Si farà vivo? Farà
almeno gli auguri? E se sì, come? Via sms? Per telefono? Se me li farà via sms,
non gli risponderò. Fingerò di non averlo ricevuto, tanto con lui è successo
veramente diverse volte. E’ il suo cellulare che non funziona perfettamente.
In certi momenti mi prende una rabbia… Vorrei mollare tutto
e correre da lui, ovunque sia, ricoprirlo di quegli insulti a cui lui ha
accennato in quella telefonata (ma poi, perché dovrei insultarlo? Ha forse la
coscienza sporca? Se è convinto di non aver fatto niente di male, perché mai
dovrei insultarlo?), o magari prenderlo a sberle e farlo ragionare. Neanche
fosse un bambino capriccioso!
“Spero sempre che cresca”, mi aveva detto una volta parlando
di sua moglie. Adesso sono arrivata a pensare che tra lei, lui e i due bambini,
i più adulti siano proprio Mattia e Stefano. In questi giorni spesso penso a
loro. Staranno già aspettando Babbo Natale, e posso immaginare con quale
emozione ed attesa. Com’è magico, il periodo natalizio, per i bambini… Ricordo
una foto che Luca mi aveva mostrato, con loro due che indossavano il cappellino
di Babbo Natale. Erano così carini.
Insieme a quella fotografia ce n’erano altre scattate
l’estate dello scorso anno, in spiaggia. Mi fa uno strano effetto pensare che,
a quell’epoca, la famiglia era ancora tutta unita e felice. Subito dopo
l’estate, deve essere successo l’irreparabile, dato che ad ottobre Luca è
andato a vivere da solo. Chissà com’è accaduto, come ha saputo. Me lo sono
chiesta così tante volte, nel corso di questi mesi… L’unica cosa che so è come
deve essersi sentito, perché so immedesimarmi bene nelle situazioni, anche in
quelle che non ho mai vissuto, e riesco a sentire “sulla mia pelle” quello che
può avere provato. Deve essere stato così terribile…
Ma tutto questo non può comunque giustificare l’attuale
comportamento di Luca. E’ arrivato il momento, e lo dico per lui, che smetta di
nascondersi dietro la scusa di quello che gli è successo e che sta passando.
Deve tornare a vivere.

1. La paura, credo che sia sempre colpa sua, della paura dico! :)
RispondiElimina2. In questa seconda storia forse mi identifico con Luca :( Ho sbagliato tante cose per paura... Ho sbagliato tantissime cose rimamendo ancora attaccata al passato che continuavo a vivere nel presente, e che faceva male.
Ma se quel qualcuno che mi era accanto mi avesse voluto bene, bè sarebbe rimasto con me, nonostante i casini, nonostante i problemi, credo... Così come la te nella storia sta facendo.