domenica 2 dicembre 2012

Mattinata di dubbi




Ieri, quando mi ha telefonato, ho pensato con un po' di dispiacere: non mi ha chiesto di restare a dormire da lui. Poi, quando più tardi me lo ha chiesto, sono stata sul punto di dirgli di no. Per fortuna, come al solito, ha capito che in realtà avevo una voglia immensa di dirgli di sì e, con calma, ha insistito. E sono rimasta.
E adesso?
Sapevo che mi sarei sentita così, stamattina. Era esattamente tutto quello che sognavo, ma non riesco ad essere felice.
Abbiamo parlato pochissimo, sembravo esclusa da tutto, dalla sua vita... La verità è che io continuo a sognare e ad aspettare che le cose cambino e invece è ancora troppo presto. E' presto o, in realtà, non cambieranno mai?
Però la sua dolcezza, il suo continuo chiedermi se stessi bene, le sue attenzioni... La sua tranquillità, soprattutto. La tranquillità con cui ha dormito e quel suo tenermi sempre la mano o cercarmi, ogni volta che si girava nel sonno.
Com'è possibile sentirsi amata ed esclusa allo stesso tempo? Per quanto andrà avanti così?
Più volte mi sono chiesta, mentre ero da lui: "Sarà questa, un giorno, la mia vita?" Vedrò sempre il mio spazzolino nello stesso bicchiere del suo e di quelli dei bambini? Mi alzerò sempre vedendo le foto e i pelouches dei bimbi sul mobile accanto al letto? Lo vorrei tanto e allo stesso tempo mi spaventa. E come può lui anche solo pensare di farmi entrare a pieno titolo nella sua vita, se io per prima ho paura ad entrarci?
Vorrei sentirmi dire anche solo un "ti voglio bene", ma forse è troppo presto. Non l'ho mai detto nemmeno io, in fondo. E comunque, le sue carezze di ieri sera, quando magari mi passava alle spalle mentre ero seduta in cucina, non significavano forse quello?
La verità è che non mi basta più. Voglio sentirmelo dire. Ma quando sarà pronto per farlo? Quanto è giusto aspettare, ancora?

(2003)

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