giovedì 27 dicembre 2012

Dieci giorni a Natale/11





24 dicembre

 

Per fortuna domani sarà Natale e anche per quest’anno me lo lascerò alle spalle. Il mio stupido oroscopo dice addirittura che sicuramente quest’anno è un Natale migliore di quello dello scorso anno! Ma se non ho mai passato un Natale più schifoso di questo! E’ una sorta di bilanciamento, credo. Luca mi ha regalato il compleanno migliore della mia vita, e adesso il Natale peggiore.

Il giorno del mio compleanno era via con i bambini. Mi ha mandato un messaggio quasi a mezzanotte, scusandosi per non essere riuscito a farsi sentire prima. Quel messaggio era così dolce, come sempre…

E poi avevamo festeggiato a casa sua, qualche giorno più tardi. Era la prima volta che andavo da lui. La prima volta che ci eravamo lasciati un po’ andare…sotto ogni punto di vista. Quanto mi mancano quei momenti…

 

Nel pomeriggio ho fatto un po’ di corse per gli ultimi regali. Domani sarà il solito viavai di amici e parenti, auguri da fare, sorrisi da rivolgere. Come vorrei poter scappare lontano e tornare quando quest’atmosfera di gioia e di festa si sarà finalmente spenta! Come vorrei poter evitare di attendere la mezzanotte, questa sera, di dover scartare i regali, di dover ringraziare… Non ce l’ho con amici e parenti, ovviamente, è solo che non credo di avere le energie necessarie per recitare bene la mia parte, quest’anno.

 

 
 


24 dicembre

 

Alle sette meno un quarto, un sms.

Luca dice che non si è dimenticato di me, ma che è stato un periodo “frenetico” e che, se lo vorrò ancora, parleremo nell’anno nuovo. Poi mi fa gli auguri e mi manda un bacio.

Non gli ho risposto, e non intendo farlo. Se lo conosco bene, se in fondo è rimasto la persona che conoscevo, so che il non ricevere risposta nemmeno agli auguri lo farà pensare parecchio. Forse si chiederà se ho ricevuto o meno il messaggio, se sono così arrabbiata da non volergli nemmeno fare gli auguri. E se è ancora il Luca che conosco e che non vuole lasciarmi andare nonostante tutto, avrà il sospetto e il timore di avermi persa. Vedremo come reagirà, quando sarà la prossima volta che lo sentirò. Io, quel messaggio, fingerò di non averlo mai ricevuto. Non è la prima volta che succede, in fondo.

Se davvero anche questa volta non vuole perdermi, penso che questo “tirare in lungo” e non vedermi per lui rappresenti una sorta di sicurezza psicologica: finché non mi vedrà non gli comunicherò la mia decisione di restare amici o meno, e finché non gli comunicherò la mia decisione sarò sempre lì presente nella sua vita, in qualche modo.

Aspettiamo la sua prossima mossa. Sono mesi che non faccio altro, d’altronde.

Ciò non toglie che questa sera a mezzanotte non potrò fare a meno di pensare a lui e augurargli buon Natale, ovunque lui sia, e di pensare a quanto ancora lo amo e lo vorrei con me.

 

 



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