martedì 11 ottobre 2011

"I will always love you"




Il fotografo le prese una mano, tentando un’ultima mossa disperata.
- Io non voglio che finisca, Trisha! - dichiarò.
Lei lo guardò con calma, senza smettere di sorridere.
- Finirà, invece - commentò, e Paul capì che era il momento di arrendersi e di dirle addio.
- Noi non abbiamo mai avuto una canzone... - disse lei distrattamente dopo un attimo di silenzio. - Adesso, me ne viene in mente una. "I will always love you".
- Whitney Houston. Il film con Kevin Kostner.
- Già. Dice quello che vorrei dirti io in questo momento. “Spero che la vita ti tratti bene e spero che tu possa avere tutto ciò che sognavi. Ti auguro gioia e felicità, ma al di sopra di tutto questo, ti auguro di avere amore”.
- “E io ti amerò per sempre” - concluse lui con le lacrime agli occhi.
- Anch’io - rispose lei, allungandogli una carezza.
Si alzò e si avvicinò all’uscita: la prossima era la sua fermata. Si voltò e gli sorrise per l’ultima volta; il treno si fermò e lei scese. Si voltò ancora, sollevando una mano verso il fotografo mentre le porte le si richiudevano davanti e il treno ripartiva, portandosi via l’uomo della sua vita. Perché, nonostante la scelta che aveva fatto, Trisha sapeva che era così: Paul Dryden era l’uomo della sua vita. Ma la sua vita doveva prendere un’altra direzione, una direzione con cui Paul non doveva avere niente a che fare.
Sul treno, l’uomo anziano sorrise al fotografo, quasi commosso.
- Lo so, ragazzo - gli disse con tono gentile. - Le donne sono così: ti amano, e quando se ne vanno lasciano un vuoto incolmabile. Ma passa, ti assicuro che poi passa.

(Da "L'ultima Gardini")


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