Oggi sole, cielo azzurro. Come quel giorno.
Ho cercato quel cd, l’ho inserito nel lettore, ho cercato quella canzone, ho schiacciato “play”.
Mi sono seduta a tavola, dopo pranzo, guardando fuori dalla finestra. Come quel giorno.
Tu non eri seduto di fronte a me, come quel giorno. Anche se per motivi diversi.
Sono rimasta lì seduta a guardare fuori, ascoltando la prima strofa, il ritornello. Come quel giorno. Solo che stavolta non avevo un bicchiere da torturare.
Poi mi sono alzata. Come quel giorno.
Sono andata a sedermi sul divano. Come quel giorno.
Sono rimasta lì a fissare davanti a me, verso le tende. Come quel giorno.
Ho sentito il tuo sguardo su di me, poi la tua mano che mi accarezzava una guancia, poi ancora la tua voce bassa, tentennante, imbarazzata: “Perché se ti accarezzo mi lasci fare?”
Ti ho rivisto mentre ti sporgevi davanti a me, mentre ti avvicinavi, coprendomi la visuale delle tende, costringendomi a guardare altro. Te. Finalmente.
Ho risentito le tue labbra, quel primo, indimenticabile bacio che nel silenzio ti stavo chiedendo dal momento in cui mi ero seduta accanto a te.
E, a differenza di quel giorno, ho cominciato a piangere, mentre ti risentivo tremare e sussurrare: “Grazie”.
Giusto ieri mi è venuta in mente quella canzone di Biagio Antonacci che dice “Da qui cominciano i ricordi” e avevo la sensazione che fosse adatta a me… ma dopo oggi… io non voglio che comincino i ricordi. Io voglio vivere con te altri momenti, altre occasioni, altre esperienze, che un giorno potremo ricordare insieme. Voglio rivivere “quel giorno”, voglio riviverlo ogni momento che ti sono accanto. Ma per farlo ho bisogno di quello stesso uomo. C’è ancora? Dimmi che c’è ancora, ti prego… La mia volontà da sola non basta per rivivere quel giorno…
Voglio ritrovarmi ancora nuda tra le tue braccia, in piedi su quel tappeto, alla luce fioca di quella lampada, quando ormai il sole se n’era andato, e sentirti dire: “Dai, rivestiti, fai la brava, fammi mantenere la promessa di non violentarti”.
Voglio abbandonarmi ancora contro il sedile della tua auto dicendomi quanto è bella Milano col buio, e restare senza fiato quando all’improvviso ti sento dire: “Guarda che io mi sono innamorato di te, non è che voglio stare con te solo perché sei bella”.
Voglio risponderti ancora “no” quando mi chiedi “Pensi di aver fatto una cazzata, oggi?”
Voglio sognare ancora un futuro insieme, con nel cuore la leggerezza di chi custodisce una speranza appena nata ma a cui vuole credere fermamente.
Voglio amarti ed essere amata ancora.
Come quel giorno.
Dimmi che tutto questo è possibile, ti prego…

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